Pulsossimetro o Saturimetro: cos'è, come si usa, che relazione ha con il Covid-19?

Farmacia Castelletti

Il Covid-19 ha cambiato la vita di ognuno di noi. Da un anno a questa parte abbiamo imparato a tenere sotto controllo ogni minimo sintomo che può essere ricollegato all’infezione, però, è stato sottovalutato il fondamentale apporto che il saturimetro può dare.

Il saturimetro detto anche pulsossimetro, è uno strumento in grado di rilevare problemi respiratori cronici o acuti che possono colpire soggetti fragili. Se hai necessità di scoprire come funziona l’apparecchio e come può aiutare a scongiurare le gravi conseguenze del Covid, ecco tutto quello che c’è da sapere.

Saturimetro: cos’è e a cosa serve

Il saturimetro è in grado di misurare il livello di ossigeno nel sangue. Si tratta di un dispositivo facile da utilizzare e non è assolutamente invasivo. Infatti va applicato all’estremità di uno delle dita, oppure, sul lobo dell’orecchio. Ha le sembianze di una molletta, sulla parte superiore c’è un display che riporta tutti i valori utili per riconoscere se ci sono problemi respiratori in corso. Oltre alla saturimetria, questo riesce a rilevare anche la frequenza cardiaca, dato importante per scongiurare peggioramenti repentini e scoprire scompensi.

In passato, sicuramente, avrai notato un piccolo apparecchio applicato alle dita dei pazienti ospedalizzati, ecco, si tratta proprio del pulsossimetro. Ad oggi rientra tra i dispositivi più importanti per controllare le conseguenze che il virus può generare nel corpo di un contagiato ma non solo. È importante anche per scongiurare crisi respiratorie in soggetti che soffrono di bronchite cronica, asma bronchiale, oppure, polmonite. Infine è utile anche per valutare lo stato di salute dei fumatori e di coloro che sono esposti a continue esalazioni tossiche nell’aria.

Saturimetro: come funziona

Il saturimetro o pulsossimetro, funziona in maniera semplice e la rilevazione, come puoi capire, è rapida ed estremamente affidabile. Per tale ragione è bene averne sempre uno in casa, in modo da scongiurare il peggioramento di una certa condizione clinica in pazienti fragili e con patologie croniche.

Il pulsossimetro va applicato sempre su una superficie libera da smalto o da altre coperture che ne possono sballare la misurazione. Una volta agganciato dove si ritiene opportuno, l’apparecchio inizia a rilevare i valori di ossigeno nel sangue. Bastano solo pochi minuti per conoscere la situazione con precisione.

Ma quali sono i valori di riferimento? E quali sono quelli più preoccupanti? Ricorda che se il livello di saturazione supera il 95% non è necessario consultare il medico, allo stesso modo se un paziente ha già problemi conclamati e i valori non superano il 94% vi è solo una lieve ipossiemia.

La situazione cambia quando i valori non riescono a superare il 90%. In questo caso è bene sempre avvertire il tuo medico curante e valutare la situazione. Se l’ossigenazione, invece, non raggiunge l’85% è necessario un intervento tempestivo perché l’ossigenazione risulta insufficiente.

Saturimetro: perché è utile utilizzarlo in caso di Covid-19

Il saturimetro, ormai, è uno degli strumenti da avere in casa, soprattutto se hai contratto il Covid-19 o in casa c'è un soggetto che ne soffre o ne ha già sofferto. Solo così è possibile valutare l'eventuale formazione di coaguli nel sangue, cioè, i principali responsabili dei trombi polmonari che ne compromettono la corretta respirazione.

Grazie al saturimetro questa operazione è sempre più semplice da fare, quindi, anche la comunicazione con il tuo medico curante diventa più snella e facile da condurre a distanza. Ecco perchè non puoi permetterti, in questo periodo, di non avere un dispositivo del genere. Ricorda che è facile da reperire in una qualsiasi farmacia della tua città.